Amici e amiche, oggi vi parlo di Nightmare Alley, alias La fiera delle illusioni, ultima fatica di Guillermo Del Toro.Remake dell'omonimo film del 1947, eppure non si direbbe. Perché in mano a Del Toro anche una storia già raccontata appare nuova, come già ci hanno dimostrato perle come Il labirinto del fauno e La forma dell'acqua. In ogni suo film il regista messicano ci immerge in un nuovo mondo, e Nightmare Alley non fa eccezione. Fra scenografie straordinarie e suggestive, fotografia impeccabile e grandi interpretazioni (con un Bradley Cooper nel ruolo che fu di Tyrone Power), assistiamo a una parabola, l'ascesa e la caduta di un uomo che abbandona l'umiltà in favore della cupidigia.
È incredibile, per un'opera ambientata nel mondo del circo firmata da un autore che sguazza nel fantastico, ma l'irreale e la giocosità sono stavolta quasi bandite, senza nemmeno un'oncia di speranza lasciata allo spettatore una volta arrivato al finale.
E la crudezza, dell'animo ancora più che della vista, è assolutamente necessaria per un film di formazione, tra le migliori pellicole dell'anno.
E così, in attesa del suo Pinocchio, prima incursione di Guillermo nell'animazione, non posso che consigliare a tutti di correre al cinema per questa perla. A me, sicuramente, ha fatto venire voglia di recuperare il film originale.
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