Benvenuti in una nuova rubrica dedicata alla recensioni flash di film appena usciti! Da adesso in poi, per rimpolpare la quantità di post di questo blog e non farlo sembrare un deserto, ho deciso che posterò i miei pareri a caldo su film usciti da poco che ho appena visionato.
E quale modo migliore di cominciare se non con The Tragedy of Macbeth, l'ultimo film dei Coen? O meglio, di Joel Coen, che per la prima volta lavora senza l'aiuto di suo fratello Ethan, assente anche dal ruolo di produttore.
Si tratta dell'ennesima trasposizione dell'opera immortale di William Shakespeare, ultima di una lunga serie che ha visto gli sforzi di giganti come Roman Polanski, tanto per citarne uno.
Qui, tra set minimali chiaramente (e adeguatamente) di matrice teatrale, formato in 4:3 e un bianco e nero meraviglioso ad opera di Bruno Delbonnel, il rimando è chiaramente alla storica riduzione curata da Orson Welles nel 1948.
Coen omaggia due grandi maestri, uno del teatro e uno del cinema, in maniera impeccabile, con un esercizio di stile che ha tutta la perizia tecnica che fu di Welles e tutto la caratura epico-morale dell'intramontabile capolavoro di Shakespeare, impreziosita poi da interpreti d'eccezione come Denzel Washington e Frances McDormand.
Trovate questa perla su Apple Tv+, anche se consiglio la versione originale: non fraintendetemi, io ADORO Francesco Pannofino, ma trovo che la sua voce non si abbini più tanto al volto di Washington, a causa probabilmente dell'età. Ma hey, allo stesso tempo la McDormand è ancora doppiata da Antonella Giannini, il che è sempre un punto in più.
Dunque date un'occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate del film, oltre che di quest'idea! A presto.
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